Qualche luna fa ho fatto un sogno. C’era un uomo davanti a me, molto vicino, con una penna in mano e un foglio da compilare, che mi chiedeva con aria inquisitoria e drastica:

Ma allora, per lei, che cos’è la felicità?

E io prima guardavo l’altro povero indagato che sedeva al mio fianco, di cui non ricordo il viso, e poi con aria timida e calma rispondevo:

Che tutti i morti riposino in pace.

 

Ho scattato queste foto al Museo Archeologico di Paestum nell’estate del 2023. Si tratta di una pittura funeraria del IV secolo a.C.

 

Poco tempo dopo, ripensando a questo strano sogno, mi è tornato in mente un romanzo che ho amato moltissimo, nonostante l’abbia letto una volta soltanto. Mi è parso subito che quel sogno e quel romanzo fossero legati indissolubilmente.

 

 

Copertina del romanzo Il Maestro e Margherita, di Michail Bulgakov, 1968 Fonte: https://hermitagefineart.com/ru/lots/2022-march-east-european-art/514/

Oggi sono andata spedita a prendere il libro dal suo scaffale, e l’ho aperto a caso, come faccio spesso; ho notato subito questa frase marcata delicatamente con dei segni di matita:

«Non abbia paura, regina…non abbia paura, regina, il sangue è già disceso da molto tempo nella terra. E là dov’è stato versato, crescono già grappoli d’uva».

Cominciamo allora questo quaderno.

Valentina Brau