Punito una e due volte per essere stato sorpreso a scrivere, il poeta è colui che riprende la piuma per la terza volta. Questo dice la poeta da Stoccolma

 

Maria Lai, Telaio del meriggio, 1967, Ulassai, Collezione Fondazione Stazione dell’Arte. FotoTiziano Canu.

 

E scrivere significa innanzitutto ascoltare la parola primitiva che da sempre si ripete nella voce delle foglie e dei torrenti, dei balli e intorno al fuoco

 

Giuseppe Biasi, Ballo tondo, 1934-35, Galleria comunale d’Arte, Cagliari

 

Dialetti diversi dell’unica lingua della vita che il poeta percepisce e ritraduce.

Cantami o Musa…